Il progetto nasce dalla volontà dei giovani e brillanti committenti di creare un luogo capace di distinguersi dal contesto. Una volontà che ADP Architects ha condiviso fin dall’inizio, portando nel tessuto urbano una voce architettonica fuori dal coro, capace di offrire nuovi spunti di riflessione sulle modalità di aggiornamento dei centri storici consolidati.
L’obiettivo è dare forma a uno spazio rappresentativo, nel quale i committenti possano riconoscersi attorno a una rinnovata dimensione dell’abitare.
La forza dell’intervento trae origine anche dai vincoli imposti dai regolamenti locali, trasformati in opportunità progettuale per generare un oggetto dalle linee contemporanee, pensato non come elemento estraneo o autoreferenziale, ma come alternativa consapevole al tessuto storico esistente.
Il progetto affronta la delicata questione dell’inserimento di un manufatto contemporaneo lungo l’arteria principale del centro storico. La dialettica tra progettisti e committenza ha condotto a una soluzione in cui le facciate storiche originarie vengono ripristinate e restaurate, diventando una quinta urbana che filtra il nuovo volume in ampliamento, il quale emerge e si rivela sul retro e verso l’alto, in copertura.
La nuova architettura non si nasconde: la facciata ricostruita si interrompe e il linguaggio contemporaneo si manifesta in un inevitabile confronto — talvolta anche scontro — generando una lettura nuova e originale del tessuto urbano.
L’elemento chiave del progetto è la volontà dichiarata di interpretare la contemporaneità senza violare la memoria delle preesistenze.



